Arboreto del Tesino

(a cura degli studenti del Tirocinio in Arboreto, anno 2008)

Nel cuore del Tesino immerso in un paesaggio vegetale che ancora custodisce i caratteri salienti del territorio, un percorso di circa 2 ore si snoda tra prati, ambienti umidi e nuclei di bosco costituendo una interessante alternativa per chi desidera immergersi nella natura senza dove affrontare le più impegnative escursioni che i territori di quota offrono al visitatore. E' l'Arboreto del Tesino che si estende per circa 14 ettari ad una altitudine compresa tra 800 e 845 m s.l.m. in località Campagnola nella vallata del Rio Solcena, affluente del torrente Grigno, sulle pendici Nord-orientali del Colle Danè, nel territorio dei comuni di Pieve Tesino e Cinte Tesino. La superficie baricentrica rispetto ai comuni di Pieve, Cinte e Castello è facilmente individuabile e raggiungibile a piedi dalla strada comunale Pieve e Cinte oppure dai campi sportivi di Cinte.

L'Arboreto del Tesino è stato realizzato a partire dal 2002 grazie al progetto curato dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento sulla base di uno studio di fattibilità del Centro Studi Alpino dell'Università della Tuscia (Viterbo) della fine degli anni '90 in collaborazione dei comuni di Pieve e Cinte Tesino. I lavori hanno riguardato la creazione di percorsi per la visita di un'area boscata e di passerelle per entrare in un ambiente di palude, la creazione di un laghetto e annesso ruscello, l'installazione di cartelli per la visita guidata e per il riconoscimento delle specie botaniche più significative. I lavori sono proseguiti con la realizzazione dei parcheggi, la costruzione dell'edificio che ospita il centro visite, la posa degli arredi e la sistemazione a verde delle aree circostanti il centro visita. Infine è di questi ultimi anni la realizzazione di "orti didattici e del "roccolo".

L'ampia area prativa in lieve pendenza che ospita l'Arboreto è costituita nella parte inferiore, a forma trapezioidale, da un'area destinata in passato al pascolo e dal laghetto, ed in quella più alta da un'area irregolarmente triangolare coperta per buona parte da vegetazione arborea costituita da ontani, aceri nocciolo e altre latifoglie, con sporadici nuclei di abete rosso, e da una parte paludosa di circa 3,8 ettari che è censita come biotopo di interesse comunale (individuato dal PUP con L.P. 7 del 7.8.03), denominato "Campagna"; il tutto è attraversato da sentieri e delimitato da una siepe di campagna.

In particolare, gli appassionati di botanica e i visitatori più attenti, attraverso passerelle e percorsi guidati, possono riconoscere all'interno dell'Arboreto le seguenti sezioni: il bosco misto mesofilo a prevalenza di ontano, a tratti ricco di specie erbacee del sottobosco e di vistose felci, il bosco di abete rosso per lo più di origine antropica perché originatosi a partire da un vecchio vivaio forestale, il boschetto a ontani bianco e nero che oggi ospita un'area attrezzata, la palude ricca di interessanti e rare piante igrofile come il trifoglio d'acqua o la parnassia, con annesso 'isolotto' con le ricche fioriture del pascolo e il "belvedere", il Rio Solcena con annesso boschetto di ontano bianco, il laghetto con piante acquatiche e di sponda, con annesso ruscello.

Proseguendo la visita si incontrano poi alcune specie arbustive ed arboree che caratterizzano i diversi piani altitudinali del Tesino e le principali specie arboree europee di faggeta, abetina, pecceta, lariceto e cembreta, e in alto le esotiche provenienti dall'Asia e dal Nord-America; infine una siepe mista di campagna costituita da una decina di specie diverse di arbusti, che segna il confine dell'Arboreto lungo la strada provinciale Pieve-Cinte, e un orto frutteto con ecotipi locali di rosacee da frutto.

L'Arboreto offre dunque una facile escursione adatta a tutti che permette di far conoscere piante e ambienti del nostro territorio. Per coniugare natura e letteratura, lungo il sentiero si trovano bacheche "letterarie" che riportano i testi di "Arboreto Salvatico" dello scrittore trentino Mario Rigoni Stern; il sistema informativo dell'Arboreto omprende inoltre cartellini identificativi "fissi" delle specie legnose, cartellini "mobili" delle fioriture estive, bacheche a leggio per interpretare le diverse aree o sezioni, e pannelli posti agli ingressi con la planimetria generale, le notizie sull'area e il regolamento per la visita.

L'intera area è in gestione alle amministrazioni comunali del Tesino che ne curano il mantenimento seguendo le indicazioni tecniche del Centro Studi Alpino dell'Università della Tuscia. Nei mesi estivi la gestione e cura di alcune collezioni e ambienti naturali è affidata agli studenti dell'Università della Tuscia che svolgono presso l'Arboreto attività formative di tipo pratico-applicativo, col supporto delle risorse disponibili presso il Centro Studi Alpino della stessa Università e la supervisione di un tutor.

Giovedì, 09 Giugno 2016

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