Piazza Maggiore

Nella sua impostazione è evidente l'influenza della dominazione veneziana.

Piazza Maggiore

Infatti, la piazza, è strutturata a vera da pozzo, come un campiello di Venezia. Nel centro la monumentale fontana ottagonale di pietra rossa, ristrutturata per la prima volta nel 1725, con quattro getti uscenti dalla bocca dei mascheroni, intervallati dallo stemma del paese, l'aquila (una volta bicipite), e una scritta non più leggibile. Si affacciano sulla piazza:

  • il palazzetto quattrocentesco del municipio vecchio con l'elegante portico sotto il quale si tenevano i Consigli del paese, e la svelta bifora coeva (ora casa Gioseffi-Granello);
  • la casa Carestia-Pellizzaro dove Giovanni Antonio Remondini aprì il magazzino di stoccaggio delle sue stampe che consegnava poi ai tesini impegnati nel commercio girovago;
  • la casa della famiglia Buffa-Caporale, che ebbe un negozio di stampe ad Amsterdam importante per la produzione delle stampe. Tra i componenti della famiglia Sebastiano Buffa divenne, per il suo spirito caritatevole, il finanziatore di parecchie Fondazioni (seconda metà del 1800), tra cui una di 12.000 fiorini per la distribuzione di granturco ai poveri, quando le stagioni non consentivano la maturazioni delle messi.

Oggi la piazza Maggiore è movimentata dal mercatino dell'artigianato di inizio agosto, denominato per l'appunto "Soto l'Ocio de la Fontana Vecia", e, nel periodo natalizio, vi trova posto un bellissimo presepe in legno.

Martedì, 07 Giugno 2016

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